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Oltre 4000 domande per 33 posti da assegnare in diverse ASL laziali ma c’è l’ombra del conflitto di interessi

Ci sono giunte in redazione segnalazioni riguardo alcune perplessità sulla scelta del Presidente di Commissione per la valutazione del concorso per 33 posti di Dirigente Psicologo da inserire in alcune ASL di Roma e provincia, tra cui anche la ASL RM 5 a cui apparteniamo.

Ma partiamo dall’inizio: indetto nel maggio 2019, il bando non ha conosciuto per molto tempo alcuna evoluzione. A gennaio 2020, (cosa giudicata strana dalle diverse fonti che ci hanno segnalato il caso) sono stati riaperti i termini per la partecipazione al concorso. Probabilmente a causa della numerosità delle domande presentate e dell’inevitabile rallentamento dovuto all’emergenza COVID-19 fino ai primi di agosto non si è avuta alcuna notizia.

Il Presidente dell’Ordine Federico Conte, durante un incontro con l’assessore alla Sanità D’Amato, aveva sottolineato la necessità che i concorsi già banditi dalle ASL regionali venissero svolti al più presto, ricevendo la garanzia di una rapida presa in carico della questione da parte della Regione. A seguito di questo intervento lo scorso 3 agosto è avvenuta la pubblicazione dell’elenco degli ammessi e degli esclusi.

E qui alcuni ci hanno fatto partecipi di alcune perplessità nate dal fatto che molti partecipanti ammessi sono legati in diversi modi al Presidente di Commissione Giuseppe Nicolò, attuale Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze Patologiche dell’ASL RM G, specialista in psichiatria e psicoterapeuta, fondatore del III Centro di Psicoterapia Cognitiva di Roma. Legami affettivi, professionali e anche molti allievi del centro da lui fondato.

La domanda che diversi interessati ci hanno posto è stata: ma siamo sicuri che non ci sia conflitto di interesse? Come posso io, che non ho legami con il Presidente di Commissione, essere sicuro di essere valutato allo stesso modo degli altri? Chi mi garantisce la trasparenza dell’effettuazione dell’esame?

Quesiti più che leciti da parte di chi sa di non poter avere alcuna “spintarella” (e neanche la vuole) dato che le domande di partecipazione alla procedura concorsuale sono state oltre 4 mila. Ciò significa che, come previsto dal bando, dovrà esserci una prova preselettiva, che si svolgerà secondo un calendario non ancora noto.

Per il momento tutti i candidati sono ammessi concorso con riserva, vale a dire solo sulla base delle dichiarazioni dei titoli fornite all’atto della presentazione della domanda, che saranno poi oggetto di verifica da parte della Asl.

Noi abbiamo raccolto le perplessità che ci sono state esternate da più parti ed auspichiamo che possano essere fugate da un atteggiamento trasparente, ma effettivamente, forse, ci sembra un pochino inopportuna la scelta del Presidente di Commissione. Sarebbe più logica ed a questo punto ragionevole una nomina che non abbia possibilità di conflitto di interesse.

Gioia Cafaro

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