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A che servono i sondaggi? Tanto già sappiamo chi vincerà: la lista Palestrina Silente.

È quella che ha già raccolto il maggior numero di adesioni: quelli che con veloce transumanza  sono andati dall’opposizione (finta) alla probabile maggioranza, nella speranza di poter finalmente entrare nella stanza dei bottoni, del resto spostarsi da piazza Venezia a piazza S.Giovanni è nel nostro DNA; quelli che per anni sono stati con la strada  buia ed ora avranno finalmente un lampioncino davanti casa; quelli che credono alle promesse del prolungamento del gasdotto ma per anni si sono riscaldati col termocamino; quelli che credono alla promessa di una nuova fogna e che fin ora hanno speso un patrimonio per gli auto spurgo; quelli che rischiano di essere investiti dalle auto fuori casa ed ora credono alla promessa di un marciapiedino. Ma la lista degli iscritti è ancor più lunga. Ci sono centinaia di giovani che si sono più volte iscritti allo stesso concorso per impiegati pubblici,non sapendo che comunque non lo avrebbero mai vinto, concorso più volte annullato per “anomalie tecniche” (andate a vedere le graduatorie compresa quella per le assunzioni al CEP – Consorzio Enti Pubblici)http://www.comune.palestrina.rm.it/Joomla/Allegati/1014_graduatoria%20ordine%20alfabetico.pdfhttp://www.cepspa.com/drive/Image/News/Selezione%20Personale%20Graduatoria%20di%20Merito%20Finale.pdf).

Poi ci sono quelle mille e passa persone cui quattro anni fa erano stati chiesti 1.500 euro per il rinnovo delle concessioni cimiteriali, soldi illegittimamente richiesti e oggi saranno grate a chi non è riuscito a spolparle . E poi ci siamo tutti noi che, forse senza rendercene conto, abbiamo speso quasi 100 euro a testa (neonati compresi) per quel catafalco di via Folca Rotonda che qualcuno ancora chiama palazzetto, destinato negli anni a diventare il simbolo del fallimento di una classe politica locale.  Ebbene tutto tace, in una campagna elettorale moscia: Evidentemente Palestrina è un’isola felice e non ce ne eravamo accorti. Tra poco vedremo tanti manifesti con le sole facce(ma fra un mese si vota per un concorso di bellezza o per il nuovo sindaco?).Anzi mi correggo, qualcuno scrive una frase: Palestrina può cambiare. I più malevoli aggiungono “in peggio”, ma sbagliano, perché peggio di così non potrà essere.

Per il momento tutto tace inattesa dei prossimi cinque anni nei quali si potrà ricominciare a lamentarsi contro gli amministratori incapaci.

Dimenticavo: non potrete votare per Palestrina Silente, non ho potuto trovare le 200 firme per la presentazione, le persone contattate erano occupate chi a tapparsi gli occhi, chi la bocca chi le orecchie.

mattei paolo

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