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IL PARLAMENTARE VERDE EUROPEO BORGHEZIO INCONTRA ADERENTI E SIMPATIZZANTI

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Lunedì 22 agosto, alle ore 18, puntuale, l’On. Mario Borghezio, parlamentare europeo della Lega, è nel giardino dell’hotel Belvedere a San Cesareo. A riceverlo è il Coordinatore locale della Lega, Claudio Vannacci. Insieme a un gruppo di amici invitati per l’occasione.

L’esponente dei Verdi, nel suo intervento, ha parlato dei mali che affliggono il paese e dell’incapacità da parte dei governanti a trovare giusti e immediati rimedi. Così è per l’occupazione, soprattutto quella giovanile, per l’immigrazione indiscriminata, per la sicurezza dei cittadini, per l’amministrazione della giustizia, per il sociale, insomma non si può dire che da nord a sud l’Italia è una terra dove la gente vive in modo felice.

“Siamo un paese in vendita, anzi in svendita”, ha dichiarato l’Onorevole, “Promuovere aziende per lo sviluppo nei vari settori delle attività economiche è pressoché impossibile. E’ più facile chiuderle. E’ giusto, a questo punto, fare la nostra rivoluzione conservatrice. La gente è abbandonata a sé stessa. Da sola e grazie alla Lega può riprendersi ciò che le è stato tolto”.

Borghezio ha colpito nel segno. Lo si è visto dalla reazione degli interventi ad incominciare dal Coordinatore Vannacci. Vannaci ha detto di aver fatto parte di Alleanza Nazionale per diversi anni e che è dovuto uscire per ragioni di incompatibilità. Prova ne è il continuo riciclaggio dei suoi esponenti.

Il neo Coordinatore dei Verdi si è prodigato di far prendere la parola a quasi tutti i presenti, persone di diverso ceto sociale, che hanno dato la propria testimonianza. Ovviamente tutte negative e incoraggianti ad aderire alla Lega.

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Caro Onorevole, così non va. Bisogna reagire. Lo stato è latitante. Se interviene non è per darti una mano, ma per toglierti quel poco che ti rimane. Dove vanno a finire i soldi dei massicci tagli ai Comuni e delle pesanti tasse? Dovunque c’è la paralisi delle istituzioni, impossibilitate a dare risposte concrete ai cittadini.

Da qui nasce la speranza che, cambiando uomini e sistema l’Italia, ridotta ad essere ormai un paese alla deriva, possa ritornare ad essere una nazione pulita, sana e vigorosa.

Le file dei partiti di rilevanza storica si stanno assottigliando sempre di più. Si va ad ingrossare i nuovi movimenti che danno maggiori garanzie di reale cambiamento. La gente ha voglia di farlo subito. E’ ormai l’ora della riscossa.

 

  Pino Pompilio

 

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