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Dal sito dell’on Fabrizio Santori abbiamo estratto la seguenti interrogazione riguardante la ASL RMG che pubblichiamo preceduta da una breve presentazione dell’On. Fabrizio Santori. Nato a Roma nel 1976 laureato in economia. Consigliere municipale nel 2001 e nel 2006, nel 2008 consigliere comunale a Roma e Presidente della Commissione Sicurezza. Nel febbraio 2013 viene eletto consigliere regionale del Lazio con La Destra, attualmente nel gruppo misto. Membro della Commissione Salute e Politiche Sociali e della Commissione Ambiente, Lavori Pubblici, Urbanistica, Mobilità e Politiche della Casa della Regione Lazio.

“Dall’inizio del mio mandato mi batto affinché siano garantiti i diritti dei cittadini, che siano ascoltate le loro istanze, prese in considerazione le loro richieste soprattutto per aiutare coloro che non si sono mai sentiti rappresentati all’interno delle istituzioni. … Troppe le risorse sprecate, troppo poca l’attenzione ai cittadini e alle loro esigenze sociali, una pessima gestione sanitaria e scarsi investimenti sul territorio e sul turismo”.

ACCADE NELLA ASL ROMA G. Già ad aprile fu presentata altra interrogazione sul caso delle sacche di urine pagate 5 volte il prezzo di mercato alla Asl Roma D.

“Gli sprechi della sanità laziale proseguono senza sosta e a segnalarlo sono proprio gli stessi pazienti. Documenti alla mano è il caso di una nota ditta ortopedica, che applica due differenti prezzi a seconda che a pagare sia un privato cittadino o direttamente la Asl Roma G che paga lo stesso prodotto il 75% in più. E non è l’unico caso di acquisti di materiale sanitario avvenuti a prezzi nettamente fuori mercato. A questo punto ci chiediamo se il modello dei costi standard, che porterebbe ad un efficientamento dei costi sanitari, sia uno degli obiettivi di questa Giunta o una bandiera da sventolare di tanto in tanto a scopi propagandistici”, così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e membro della commissione Salute, nel denunciare tramite un’interrogazione il caso di un busto, identificato con il codice 060315003, che costerebbe al privato 151 euro, fatturato invece alla ASL RM G per euro 265,87 (Iva 4% compresa). “

Questo è quanto accade nella Asl Roma G tra Tivoli, Guidonia Montecelio, Monterotondo, Palombara, Subiaco, Palestrina e Colleferro ma già ad aprile ebbi modo di denunciare con un’interrogazione urgente il caso delle sacche di urina, stavolta alla Asl Roma D. Ogni sacca, che a un privato cittadino costava 0,71 centesimi, veniva fatturata alla Asl per euro 3,46.

Al Presidente Zingaretti nell’interrogazione si chiede se fosse già a conoscenza della sproporzione tra il prezzo d’acquisto riservato al SSR e quello offerto ai privati, i motivi per cui il controllo effettuato dai sistemi della Centrale Acquisti non abbiano tempestivamente segnalato la discrepanza dei prezzi applicati, se i prezzi applicati alla ASL risultano in linea con il Tariffario regionale (DCA U00112/2011) e infine se intenda denunciare i fatti alla Procura della Repubblica. A breve in qualità di membro della commissione Salute presenterò un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, sempre meglio vederci chiarissimo in queste faccende e soprattutto per evitare milioni di euro di sperperi”, conclude Santori.

 

Di seguito testo dell’interrogazione sulla ASL RM G:

Al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio On. Daniele Leodori

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: acquisto di materiali sanitari da parte della ASL RM G a prezzi fuori mercato

Il sottoscritto Consigliere Regionale, Fabrizio Santori, ai sensi degli artt. 99, 101 e 102 del Regolamento del Consiglio regionale del Lazio, rivolge formale interrogazione per la quale richiede risposta scritta nei termini di legge, sulla materia in oggetto.

Premesso che

la Centrale unica degli acquisti si sarebbe dovuta occupare degli acquisti di tutta la Regione ma anche delle partecipate, non solo nel settore della sanità, per evitare che si comprino gli stessi prodotti con prezzi diversi; Sono stati recentemente forniti dal Presidente Zingaretti i numeri su quanto questa struttura offre potenzialmente in termini di risparmi; Si tratta di risparmi per complessivi 57 milioni, eliminando sprechi ed inefficienze; Per quanto riguarda le strutture ospedaliere, secondo quanto riferito lo scorso 27 marzo 2014, così come si apprende dal sito internet del Presidente della Regione Lazio, On. Nicola Zingaretti, sarebbe stata varata una norma per evitare l’acquisto di prodotti “pagati il triplo”, con un risparmio di 15 milioni di euro; Nel medesimo articolo veniva riportato quanto segue: “È solo l’inizio. Cominciamo con 102 prodotti sugli oltre 4 mila dell’intera gamma, per assistere e curare nei centri sanitari pubblici i 5 milioni e 700mila cittadini del Lazio. Bisogna uniformare questi costi per l’acquisto di siringhe, i fili per sutura, i chiodi ortopedici, le forbici, le pinze operatorie, le garze, le flebo, i cateteri venosi e gli stent coronarici”;

Considerato che

sembrerebbe che sia stato acquistato da parte della ASL RM G del materiale sanitario a prezzi nettamente fuori mercato; sembrerebbe che l’Officina Ortopedica Diplomata PRIMO CECILIA s.r.l. applichi due differenti prezzi se a pagare è la persona privata o direttamente l’ASL; E’ stato segnalato al sottoscritto che un busto, identificato con il codice 060315003, costerebbe al privato 151 euro, mentre lo stesso viene fatturato alla ASL RM G a 265,87 euro (Iva 4% compresa);

Premesso e considerato tutto ciò interroga il Presidente della Giunta della Regione Lazio, On. Nicola Zingaretti al fine di sapere

se era già a conoscenza della sproporzione tra il prezzo d’acquisto riservato al SSR e quello offerto ai privati; i motivi per cui il controllo effettuato dai sistemi della Centrale Acquisti non abbiano tempestivamente segnalato la discrepanza dei prezzi applicati dalle società di cui alle considerazioni; se i prezzi applicati alla ASL risultano in linea con il Tariffario regionale (DCA U00112/2011); se intende denunciare i fatti alla Procura della Repubblica.

 Fabrizio Santori

 

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