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SAN CESAREO

 

E’ DAVVERO FINITA LA GUERRA DEL 15 – 18, COME DI TUTTE LE ATRE GUERRE?

LA DOMANDA AL RITO DEL 4 NOVEMBRE AL MONUMENTO DEI CADUTI

Sabato, 4 novembre 2017, senza alcun rinvio, puntualmente è stata celebrata la cerimonia della deposizione della corona al monumento dei caduti. Il Sindaco, Pietro Panzironi, ha detto: “Peccato che oggi è sabato. Gli alunni delle scuole non possono partecipare. Tuttavia, per rendere più festoso l’evento, abbiamo preparato dei palloncini, che faremo volar via nel cielo”.

Di ragazzi, comunque, ce ne erano tanti. Li ha organizzati il Presidente dell’Azione Cattolica Ragazzi (ACR), Andrea Torre. Dove ci sono dei giovanissimi con loro c’è sempre tanta gente. Non era molta, in verità, però sufficiente a solennizzare il 99° anniversario della vittoria della Grande Guerra, a dare onore ai caduti e a ricordare per non dimenticare le atrocità delle guerre.

Le guerre non finiscono mai. Infatti, dopo la 1^, c’è stata la 2^ guerra mondiale. Ancora oggi si continua a soffrire, ad aver paura e a morire, come avveniva, per esempio, durante il conflitto tra gli alleati e i nazisti.

Ora, oltre alle guerre, non escluse quelle civili, che causano maree di immigrati, bisogna stare in guardia contro temibili terroristi, contro chi se ne infischia delle leggi, contro chi succhia il sangue della gente, contro chi non rispetta i diritti umani. Il far west e il neo colonialismo di sfruttamento sono sempre attuali.

Al monumento dei caduti è stata posta la classica corona d’alloro tra file, da ambo i lati, costituite dalla Protezione Civile, dai ragazzi dell’ACR, dall’Associazione Nazionale Carabinieri, dalle Autorità con il gonfalone del Comune e dagli ultimi facenti parte dell’Associazione Combattenti e Reduci.

La Banda Comunale ha suonato inni patriottici. Il Maestro, Federico Cecchini, ha eseguito gli squilli con la sua magica tromba per l’alzabandiera e per il saluto ai caduti. Zeno Mariani ha letto i nomi scritti sul monumento. Don Guido ha fatto il discorso commemorativo sul piano religioso, il Sindaco su quello civile.

Il vice parroco, don Willians, ha recitato la preghiera e dato la benedizione. Infine il volo dei palloncini e le esaltanti note de “La canzone del Piave”. Poi, il “Rompete le righe”.

 

Pino Pompilio

 

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