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IMPIEGATI PER ACQUISTO MATERIALI I PROVENTI DELLA 1^ FESTA SCOLASTICA
MOBILITATI PROFESSORI, GENITORI E ALUNNI PER I LAVORI

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     Sembra una favola, ma è così. In questi giorni la Scuola Media “Cesare Pavese” è tutta un cantiere. Aveva bisogno di una bella ripulita e ora c’è chi la fa. Volontariamente e gratuitamente, Sono all’opera professori, genitori, personale della scuola e alunni, che si prestano a scartavetrare, a stuccare e a ritinteggiare le pareti delle 24 aule, porte, corridoi, finestre, termosifoni e locali vari compresi.

Come mai questo prodigio? E’ presto detto. Il 28-29 maggio è stata celebrata la 1^ Festa Scolastica, in collaborazione con la Parrocchia, la Pro Loco, il Comitato Sant’Antonio, lo Sporting San Cesareo per l’iniziativa “ Diamo un Calcio al Bullismo” e l’Atletica Libertas. Bella l’infiorata del Corpus Domini e di grande successo l’esibizione dell’Orchestra della scuola. Solo per ricordare due delle attrazioni delle tante di una festa diversa dalle solite.

C’era, inoltre, una sinergia di forze e qualcosa in più si è potuto senz’altro fare. E si è fatta.

Il ricavato della festa è stato di 8.500 euro. Netti da spendere, tolte le spese, 5.300. Cosa farne? Spartirseli tra gli organizzatori e a che pro? Invece no. Sono della scuola e utilizziamoli per la scuola, visto che, in tempi di magra, ottenere finanziamenti per riparazioni e altre necessità è come bussare a una casa di audiolesi, ossia di sordomuti.

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Ci voleva un regista per animare il palcoscenico con attori e comparse di uno spettacolo dal vivo. Disponibile, come sempre, il Prof. Michele Aurnia, docente da quest’anno di tecnologia alla Cesare Pavese. Il Professore ci ha raccontato tutto questo e ha aggiunto che i 5.300 euro, oltre che per gli strumenti di lavoro come carta vetrata, pennelli e pennellesse, nastro carta, spatole e altro, sono stati acquistati vari bidoni di tinta di diversi colori.

E non finisce qui, perché il Prof. Aurnia ci ha fatto uscire anche materiale didattico sia per i colleghi che per gli alunni. Acquistati già 12 televisori e 6 pc portatili, in quanto ogni classe deve avere i propri sussidi audiovisivi.

Abbiamo fatto un giro per le aule e abbiamo visto mamme, papà e ragazzi impegnati a rifare la tinta e riparazioni di varia natura. Non c’era, tuttavia, un pieno di “lavoratori”, né sulla porta della scuola la scritta “Personale al completo”. Abbiamo sentito una voce dire:”Ci volevano almeno cinque persone per classe. Provi a contarci”. Non ci abbiamo provato. Lo avevamo già visto.

 

Pino Pompilio

 

 

 

 

 

 

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