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Nel decennale di quel tragico 4 luglio in cui l’appuntato scelto Roberto Sutera, ad appena 37 anni, perse la vita durante l’inseguimento di un malvivente sul Grande raccordo anulare, l’Arma ha voluto celebrarne il ricordo in una toccante cerimonia che si è svolta nel piazzale della caserma di San Cesareo, a lui intitolata.

Oltre ai familiari, tra le autorità civili e militari, insieme al Tenente Colonnello Stefano Cotugno del Gruppo Carabinieri di Frascati era presente il sindaco Pietro Panzironi che ha commentato così la ricorrenza: “Questa manifestazione voluta per ricordare la memoria di un valorosissimo carabiniere, il Vice Brigadiere Roberto Sutera, è un grande onore per la comunità che rappresento. La tragica scomparsa di questo eroe, morto per difendere la nostra sicurezza, ha segnato le nostre coscienze e continua a rappresentare una dolorosa spina nel mio cuore. Dopo l’intitolazione della Stazione dei Carabinieri di San Cesareo al Vice Brigadiere Roberto Sutera, questa comunità vuole continuare ad offrire una sentita e concreta testimonianza di affetto e di riconoscenza per un grande servitore dello stato che ha sacrificato la sua giovane vita nell’interesse di tutti”.

Tanta la commozione nelle parole del primo cittadino che ha continuato sottolineando l’importanza del ricordo soprattutto per le future generazioni: “San cesareo, e soprattutto i suoi giovani, non devono mai dimenticare il nome di Roberto Sutera, perché è anche attraverso la memoria che si creano le basi per una società migliore, fondata su valori sani, pacifici e democratici. Proprio per tali finalità questa amministrazione comunale collabora quotidianamente ed incessantemente con la locale Stazione dei carabinieri per affrontare e risolvere i problemi della nostra comunità. Grazie a questa continua collaborazione sono state molte le operazioni compiute negli ultimi tempi, per le quali ringrazio il Capitano Grazia Centrone e il Comandante della Stazione, Maresciallo Daniele Esposito”.

Un ricordo che per il Sindaco deve continuare anche nella vita di tutti i giorni: “Deve essere chiaro che se si riesce ancora ad andare avanti nonostante tutto, è perché tanti, proprio come Roberto Sutera, hanno fatto e continuano a fare il loro dovere. Oggi, a distanza di tanti anni, quel sacrificio non è stato vano perché siamo qui in tanti ad esprimere la grande riconoscenza al carabiniere caduto, che con grande coraggio e grande senso del dovere è diventato esempio di dedizione verso la Patria, di fedeltà alle sue istituzioni e di affermazione della legalità, anche a costo della vita. Abbraccio i familiari di Roberto in segno di profonda vicinanza e di riconoscenza verso un grande esempio di uomo”.

 

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