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E’ quello che auspica l’Amministrazione Comunale di San Vito Romano a per la sua cittadinanza e anche per tutto il territorio circostante.

Questo è l’augurio, infatti, che il Sindaco di San Vito Romano, Maurizio Pasquali, supportato dal suo collega di Olevano Romano, Avv. Mampieri, e dalla dirigenza della Banca di Credito Cooperativo di Bellegra, ha rivolto ai numerosi presenti ieri sera presso il Teatro Caesar per il concerto di Capodanno.

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Un teatro gremito fino ai posti in piedi per un repertorio ricercato e raffinato, altamente impegnativo per i musicisti sul palco, eseguito con grande maestria dall’Orchestra di fiati “A Vessella” dell’Associazione Culturale Centro Studi Musicali Olevano Romano, sotto la superba direzione del M° Tristano Callori.

Il Sindaco ha spiegato che il concerto è stato fortemente voluto dal Consigliere Comunale Francesca Ferrazzi, clarinettista nell’orchestra stessa, ed ha raccontato come la sua determinazione ha fatto si che questo concerto, che normalmente si teneva in altre sedi, sia arrivato a San Vito. Ha inoltre rivolto un appello alla cittadinanza: che la platea possa sempre essere piena come ieri sera, dato che il teatro offre un’ampia programmazione di eventi ai quali, però, si registra poca risposta vanificando gli sforzi economici (e non solo) dell’Amministrazione per portare cultura di qualità nel territorio.

San-Vito-Romano-concerto-8-150x150Tutto il concerto è stato lungamente applaudito, ma gli interventi dei solisti (il M° Luciano De Luca all’Euphonium, il mezzosoprano Beatrice Mercuri e il clarinettista M° Giuseppe Pollio) hanno letteralmente mandato in visibilio il pubblico. Fuori programma l’Orchestra ha regalato un bis strepitoso, l’Ouverture (Allegro) del Guglielmo Tell di Rossini per concludere con Fratelli D’Italia partecipato da tutti i presenti.

Ma la cultura a San Vito non è rappresentata solo dall’attività musicale o da una interessantissima stagione teatrale. Approfittando del concerto sono andata qualche ora prima per godere dei bellissimi presepi allestiti all’interno delle cantine del centro storico. Un itinerario che si snoda lungo gli intricati vicoli e scalette che caratterizzano questo meraviglioso borgo dove sembra che il tempo si sia fermato.

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Complice la nebbia ed il tempo tipicamente invernale, mi sono sentita avvolta in un’atmosfera magica da prima di intraprendere il percorso suggerito. Infatti già lungo la via Borgo Mario Theodoli (da dove poi si entra nel centro storico) si ha un assaggio della cura con la quale si è preparata la manifestazione. E’ stata anche allestita una mostra di presepi preparati dagli alunni delle scuole del paese, che è interessantissima da ammirare.

Il percorso numerato all’interno del borgo antico, invece, conta ben 30 presepi, alcuni tradizionali, ma la maggior parte realizzati con materiale da riciclo o con oggetti di uso comune. Tutti curati nei minimi particolari a cominciare dal primo (allestito all’interno di un modellino di chiesa in legno, fatto così bene che le vetrate ed il marmo del pavimento sembravano reali), passando per quello della Banda Musicale di San Vito (realizzato con vecchi strumenti musicali vestiti) per terminare con il 30° (una serie di piccoli presepi fatti con diversi materiali, dai tappi alla pasta, dai bottoni ai fili da cucito).

Complimenti davvero all’Amministrazione Comunale di San Vito per l’attenzione verso la cultura, e alla Pro Loco per la valorizzazione del luogo accostandolo ad un’arte sacra come quella del presepe.

Gioia Cafaro

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