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Dal numero delle visualizzazioni riportate sul nostro giornale dell’articolo dei forni crematori ci siamo resi conto che è un problema sentito da gran parte della cittadinanza e che va chiarito una volta per sempre.

Diciamo No alle discariche sul nostro territorio perché inquinano. Ma poi tutti ci preoccupiamo di dove scaricare i nostri rifiuti urbani, possibilmente il più vicino a casa nostra…

No alle antenne dei telefonini perché sono nocive alla salute. Ma poi ci preoccupiamo se il nostro cellulare non ha campo. L’unica nostra  preoccupazione è che non le vogliamo vicino a casa nostra ma poco sappiamo della loro pericolosità. E non ci preoccupiamo, o facciamo finta di ignorare la nocività del telefonino, ore e ore appiccicato all’orecchio o quando  mandiamo i messaggini. Né ci preoccupiamo della pericolosità di quando usiamo con frequenza il fon per i nostri capelli o gli elettrodomestici di cui la nostra casa è piena, compresa la radiosveglia posta sul comodino accanto al letto.

Chiediamo poi all’Enel di spostare i tralicci , causa di molti tumori. Ma non ci siamo preoccupati quando abbiamo costruito la casa proprio sotto a dei cavi che portano corrente.

Ma ora diciamo no al forno crematorio, prendendocela con l’ Amministrazione Comunale che ha detto si a chi li ha costruiti. Si fanno manifestazioni toccando il cuore di tutti noi mettendo in prima fila bambini che certamente non conoscono il problema o, come è successo a San Cesareo, pubblicando foto dei forni crematori di Auschwitz di memoria nazifascista. Mi domando perché prendersela solo con la Maggioranza? Dove era l’ Opposizione quando è stato approvato il progetto? Eppure dal 2011 quando l’ Amministrazione Panzironi divulgò la notizia della costruzione del nuovo cimitero, con annesso formo crematorio, tutti furono contenti. “finalmente non saremo più soggetti a Zagarolo” fu il commento ad un nostro articolo sul cartaceo quando pubblicammo la notizia con tanto di foto.

untitledaE’ facile cavalcare la tigre della protesta oggi che tutta la trafila è stata regolarmente seguita e si sono avute le assicurazioni della non nocività dell’impianto.

Con questo non voglio dire di essere dalla parte di chi ha voluto i forni crematori. Ma prima di dare la mia adesione a chi dice no voglio vederci chiaro e sapere alcune cose:

  • Prima fra tutte chi gestirà l’impianto? E’ la stessa società che ha in gestione il Cimitero comunale? Se è sì, ho le mie perplessità, visto come sta gestendo il cimitero per quella parte ancora da costruire. Quale società specializzata in questo campo lo sta costruendo e chi dell’Amministrazione è stato preposto a controllare che tutto si sta facendo in base alle leggi vigenti?
  • Quale è il bacino di utenza che verrà servito dal forno crematorio? Se a costruire è, come si dice, un privato, questi vorrà ricavarne il maggior profitto, visto che ha investito una notevole cifra a sei zeri.
  • Abbiamo bisogno di assicurazioni circa l’esclusiva destinazione dell’impianto alla cremazione delle salme e non, come è successo in diverse località italiane, che nei forni bruciavano sia la spazzatura che i rifiuti tossici.
  • Vogliamo conoscere i dati reali dell’emissione in atmosfera di sostanze tossiche che solo una centralina può monitorare. Insomma tutte quelle garanzie che non mi facciano pentire di dire il mio si.
  • Chiedo quindi che il nuovo Consiglio Comunale indetto per trattare questo argomento sia esaustivo.

Solo allora potrò sbollire la rabbia che ho accumulato in quest’ultimo periodo dovendo assistere alle peripezie di amici, costretti ad attendere anche due mesi per avere le ceneri di un parente che aveva espresso il desiderio di essere cremato.

Antonio Gamboni

 

Sull’ argomento l’ assessore Massimo Mattogno ha postato sul suo profilo FB questo comunicato:

Martedì 12 aprile alle ore 17.00 presso la sala consiliare, è indetto un Consiglio comunale ad adunanza aperta per discutere dell’attivazione del FORNO CREMATORIO presso il cimitero comunale di Colle Marcelli. Durante la seduta, insieme al Sindaco Pietro Panzironi e i colleghi di Giunta, avremo modo di informare tutti i presenti sulla vicenda dando tutte le notizie tecnico- amministrative in nostro possesso che hanno portato all’approvazione della costruzione del cimitero con annesso forno per la cremazione.

A fine aprile è prevista inoltre un’assemblea pubblica con esperti tecnici per un ulteriore approfondimento scientifico. Vi aspettiamo in Municipio per un confronto civile e democratico basato su dati e atti, piuttosto che su semplici slogan e/o sentito dire.”

Appuntamento a dopo tale date per informare sugli ultimi sviluppi!

 

 

 

 

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