Adesso lo dico a Babbo Natale così non ti porta niente
Caro Babbo Natale torno a scriverti dopo tanti anni, oggi ne ho 41, e per dir la verità non ho proprio un bellissimo ricordo di te, infatti da piccolo eri per me una costante minaccia, qualsiasi capriccio, guaio o marachella che combinavo mia madre mi diceva: “Adesso lo dico a Babbo Natale così non ti porta niente”; tant’è che ora mi chiedo se mi è convenuto fare tanti sacrifici, solo per una busta di soldatini ed un trenino elettrico da quattro soldi.
Per questo caro Babbo Natale oggi ti chiedo molto per riparare a tanti disagi giovanili. Tanto per cominciare vorrei che ti prendessi cura di tutti quei bimbi poveri, debellando molte malattie e in cambio se vuoi puoi estinguere veline, tronisti, gieffini, e tutte quelle conduttrici che speculano sulle disgrazie altrui. Non ti chiedo cose cattive per loro, basterebbe una nuova malattia tipo “dissenteria” tanto potente da farli cagare addosso appena entrati in uno studio televisivo. In modo da interrompere le trasmissioni e mandare in onda, semmai, la replica del monologo di Roberto Benigni sui Dieci Comandamenti. In modo da far capire che cosa significa Servizio Pubblico.
Vorrei che domani mattina potessi svegliarmi con un tatuaggio, scegli tu cosa e dove perché sai “oggigiorno se non hai almeno un tatuaggio non sei proprio nessuno nella vita” in compenso se puoi fai sparire alcuni tatuaggi come crocifissi e immagini sacre dai polpacci, dalla pance e dalle braccia di galantuomini come Corona, Cassano e Ibrahimovic e tutti i comuni mortali che li imitano. Vorrei tanto che tu potessi portare tanto carbone vero e farlo mangiare ad alcune categorie di persone che non sopporto come quelli che si credono dei leader ma che non hanno seguito nemmeno tra i propri congiunti. Falli stare in quarantena in modo da farsi un esame di coscienza ed analizzare i perché di certi loro flop. Spiega loro che il marcio non è nello svolgimento di certe consultazioni ( vedi le ultime votazioni per il rinnovo del Direttivo della Pro Loco di San Cesareo ). Il marcio è soltanto nelle loro menti ed è per questo che non hanno seguito. Ormai avrai capito che sono di San Cesareo ma preferisco non rivelare il mio nome. Ho già diversi nemici con cui dovrò confrontarmi prossimamente quando dopo un giusto commissariamento, il PD tornerà a fare vera politica, allontanando chi da del Centro-sinistra sancesarese un’immagine distorta. Per favore limita la frequentazione della piazza, e i locali pubblici adiacenti, a certi esponenti politici che dopo aver perso consensi nel proprio paese cerca altrove, con intrallazzi e doppi giochi, di riacquistare quella verginità che purtroppo ha perso ed in malo modo.
Mi fermo qui, altrimenti per esaudire i miei desideri non hai più tempo di accontentare altri.
Uno che frequenta la piazza




