ESTATE SANCESARESE 2025. CHI NON VA IN VACANZA SA COME E DOVE DIVERTIRSI. PIAZZA GIULIO CESARE, PALCOSCENICO NATURALE, DIVENTA “BEACH IN SQUARE”, PER VIA DEL TORNEO DI “BEACH VOLLEY” ONORE ALLA MEMORIA DI ACHILLE MASTRACCI, MECENATE DI TANTE UTILI ATTIVITÀ. DALLA “VILLETTA” ALLA MAREMMANA III PER OGNI SERATA FIUMI DI PARTECIPANTI.
Grazie al Comune, alla Pro Loco e ad altre presenze attive, come la Full Dance, le ASD (Associazioni sportive Dilettantistiche), Comitati di Quartiere e Gruppi Spontanei di Volontari, la lunga Estate Sancesarese riscuote sempre un notevole successo. I cittadini di San Cesareo hanno di che trascorrere piacevolmente l’estate. Anche chi va in vacanza, finché non parte e quando ritorna, ha di che scegliere, pressoché quotidianamente, dove recarsi per godere un po’ di frescura e divertirsi piacevolmente con spettacoli, degustazioni di prodotti tipici locali, Fast Food, tornei di Beach Volley, Beach in Square attrezzate, concerti, cocomerate, tombolate e via dicendo. Insomma ce n’è per tutti i gusti. Gli scenari cambiano a seconda della Festa annunciata da manifesti specifici. Si va dalla Villetta, dall’ omonimo Bar, dalla pista di pattinaggio, dal Parco Giochi, dal Centro Anziani e dagli ampi spazi davanti alla nuova scuola media a piazza Giulio Cesare, vero palcoscenico di ogni attività e, per finire in bellezza, alla cosiddetta zona industriale, sportiva, commerciale. L’ Estate Sancesarese va dalle vacanze delle scuole, fine giugno – primi di luglio, fino alla Festa della Vendemmia, compresa anche quella dell’alleata Zagarolo, che cade nella prima decade di ottobre. Per la seconda volta manca il grande leader di San Cesareo, Achille Mastracci, scomparso il 22 maggio del 2024. Lui, però, è sempre vivo. Si tratta di quei soggetti che si comportano nelle loro comunità da grandi mecenati. Non le fanno mancare nulla e sanno esaltare la dignità di ciascuno. Con l’Assessore Achille ti sentivi protagonista. Era una realtà liberamente operante e una presenza trainante e incoraggiante. Non è solo per la scomparsa di Achille Mastracci, ma anche per la chiusura del Central Bar, per l’apertura dei due Centri commerciali, per gli anni del covid, per le guerre in atto e per quelle che minacciano di coinvolgere nuovamente il mondo intero che si è persa quell’ atmosfera di pienezza e di entusiastica partecipazione ad eventi così attraenti. Il Centro Commerciale “La Noce” prima e successivamente il secondo Centro Commerciale costituito dall’ Eurospin, dal Maury’s, dal Pewex e dal Mac Donald’s hanno costituito poli di grande attrazione per una popolazione sempre più in crescita numerica. Le due comunità originarie dell’odierna città, coloni di Capranica Prenestina e quelli della Tenuta di San Cesareo, gli zagarolesi, crebbero rapidamente per via di immigrati da varie regioni Italiane, in ispecie del centro-sud, e poi anche da immigrati comunitari ed extracomunitari. Tutto questo è stato un perfetto esempio di spontanea e sentita integrazione, che ha fatto di San Cesareo un grande paese. Nel 1990, esattamente l’11 aprile, è diventato un Comune autonomo, dopo un’epica lotta per sganciarsi da Zagarolo. Tutti uniti sulle barricate per l’indipendenza. I Sancesaresi ce l’hanno fatta e continuerebbero a farcela alla grande, se non fosse per le divisioni dovute ad una politica miope, egocentrica e arrivista. Altro che “Uno per tutti e tutti per uno”. Qui vige, al contrario il detto: “Ognuno per sé, Dio per tutti”. Il più delle volte anche Dio viene messo da parte, così tanta è la superbia dei comuni mortali da credersi il “Deus ex machina” della situazione.
Pino Pompilio











