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14 dicembre 2025, terza domenica d’ Avvento, i celebranti delle messe, compreso papa Leone XIV°, hanno indossato paramenti rosa in segno di gioia. Nelle due precedenti domeniche, come nell’ ultima del 21, i paramenti nelle cerimonie liturgiche sono viola, in segno di penitenza. E di preparazione al grande evento del Natale. La terza domenica è una pausa lieta, quasi per dire che il Natale è vicino, non perdiamo la speranza. L’ Associazione Nazionale Carabinieri sceglie questa domenica per celebrare la giornata del tesseramento e lo scambio degli auguri del Natale e delle altre festività connesse. Quest’ anno è toccato alla Chiesa di San Giuseppe Artigiano in San Cesareo per riunirsi prima di tutto e pregare insieme per trovare la forza di continuare il difficile cammino di ogni giorno. Al sacro rito hanno preso parte i Carabinieri in servizio attivo nelle caserme dipendenti dalla Compagnia di Palestrina, i Soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri della sezione Zagarolo-San Cesareo e comuni fedeli simpatizzanti. Gli onori di casa, si fa per dire, li hanno fatti il Comandante della Caserma dei Carabinieri “Roberto Sutera”, Olindo Falco e il Presidente dell’ANC Zagarolo-San Cesareo, Antimo De Pasquale. Intervenuti i Sindaci dei due paesi, Alessandra Sabelli ed Emanuela Panzironi. Tra le autorità civili anche l’Assessore Emanuela Ricchezza. Doverosa, gentile e accetta la presenza del Comandante della Polizia Locale, Giuseppe Lamboglia. L’ immancabile e inossidabile Generale Pirrera ha dato il benvenuto e ringraziato i presenti, dopo di che il Parroco Don Guido ha iniziato la Santa Messa. Nell’ omelia il celebrante ha illustrato il difficile dovere che portano avanti i Militi dell’Arma e tutti coloro che li affiancano in un periodo così tormentato come quello attuale. “La vostra vita è una vita donata, a servizio della gente”, ha detto tra l’altro, “impiegando pazienza, accoglienza e sacrificio”. Tutto sommato, una cerimonia molto sentita e pienamente partecipata, allietata da un mini coro, costituito da Suor Alessia della Apostole di Gesù Crocefisso all’ organo e da Massimo De Pasquale con la sua chitarra. Infine il tripudio di tutti i partecipanti, entusiasti per ciò che era stato fatto e detto. In verità grandioso, unificante e con la decisa volontà di continuare più pronti che mai il cammino scelto liberamente e volontariamente. Questa è solo una delle Forze dell’Ordine Pubblico. Anche per le Forze la determinazione di non mollare, così come stanno facendo, non viene assolutamente a mancare. “Qui usque tandem abutere patientiae nostrae?”, diceva Cicerone, rivolgendosi al traditore dell’ SPQR (Senato e Popolo Romano), Catilina. Non abusiamo, però, del loro spirito di sacrificio e del loro dono. Sarebbe fatale per tutti noi se le Forze dell’Ordine fossero travolte e neutralizzate dai tanti che le avversano in ogni modo. La Festa è continuata con un’” Agape fraterna”, in un accogliente e più che soddisfacente locale della zona. Nello svolgimento di tale festa ci sono state premiazioni, riconoscimenti di meriti, consegne di attestati, lotterie di beneficienza e tante altre belle cose. Il tutto è servito a rafforzate ulteriormente l’unità e gli alti intenti di quella gente che si è messa spontaneamente in campo con il solo scopo di essere a servizio degli altri.

Costi quel che costi.

Pino Pompilio

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