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IL CENTRO ANZIANI APS, OSSIA ASSOCIAZIONE PROMOZIONE SOCIALE, FA SEMPRE CENTRO. CAMBIANO I NOMI O SE NE AGGIUNGONO ALTRI, MA LA REALTÀ, L’ IMPORTANZA E LA FUNZIONALITA’ NON MUTANO. PIERINO DUCA, NOMINATO COMMISSARIO NEL 2017, DOPO LE DIMISSIONI DI GINO PERA, DAL 2018 È PRESIDENTE DEL CENTRO APS SAN CESAREO.

In questi ultimi giorni di luglio del 2025, il Direttivo del Centro Anziani – APS San Cesareo ha convalidato gli eletti della votazione del 7 e assegnato le rispettive deleghe. Infatti l’Assemblea dei Soci ha votato, per via dei pochi partecipanti presenti, non secondo la comune prassi con seggio, schede, cabine, ma per alzata di mano i seguenti eletti:

Pierino Duca Presidente, Assunta Cilia, Giovanni De Sanctis, Fiorella Gentile, Alberto Neri, Franca Ponzo, Settimio Ponzo

Pierino Duca è alla guida del Centro Anziani di San Cesareo dal 2017, in qualità di Commissario, nominato dal Comune, in seguito alle dimissioni dell’allora Presidente Gino Pera. Il Commissario doveva proseguire le attività del Centro e preparare le votazioni per eleggere il successore del Presidente dimissionario. Nella votazione del 2018 è stato eletto chi? Proprio Pierino Duca, dimostratosi valido successore di Gino Pera. Condotta convincente quella del Duca, perché nel 2021 viene rieletto Presidente. Nel 2022 il Centro Sociale Anziani di San Cesareo, come pure altri Centri analoghi della Regione Lazio, sono passati da comunali a regionali con la denominazione di APS (Associazione Promozione Sociale). Non tutto da rifare, ma quasi. Intanto bisognava ripartire con il piede giusto, eleggendo i responsabili della gestione dei modificati Centri Anziani.  Nella elezione del 2022 è stato riconfermato in blocco l’esito della elezione dell’anno precedente a riprova della completa fiducia dei Soci nel Gruppo Dirigente. Si ripartiva così per la nuova avventura con la maglia dell’APS. Chi è Pierino Duca e che cosa è l’APS? Pierino, nel nostro caso, non è come quello delle barzellette, è ormai un personaggio di prim’ ordine. Lo è stato fin da quando è diventato Commissario. Il segreto del suo successo è l’aver imitato lo stile comportamentale del grande Gino Pera. Il Centro, oltre che funzionare a meraviglia è anche notevolmente cresciuto sotto ogni punto di visita. Un periodo di riadattamento lo si è avuto con l’attribuzione delle nuove funzioni dell’APS nel 2022. Ancora oggi si cerca di capire che vuol dire Associazione Promozione Sociale. L’ espressione è alquanto vaga: dice tutto e niente. A nostro avviso si potrebbe fare tanto se partiamo dalla constatazione che l’Associazione è costituita da Anziani, cioè da persone sagge e ricche di esperienza. Che fare di questo enorme e prezioso patrimonio umano? Si potrebbe pensare ad una specie di università, una scuola di alta specializzazione per l’insegnamento pratico di arti e mestieri, di stili di vita, oltre che ad un Consiglio in grado di far funzionare a dovere le varie Istituzioni sociali, politiche e amministrative. In molte civiltà e in ogni epoca hanno funzionato egregiamente i Consigli degli Anziani. Vista sotto questi aspetti l’APS potrebbe essere utile e vantaggiosa per le comunità di appartenenza. Le opportunità di avere un Centro – APS attrezzato di cucine, di bar, di chef, di personale per apparecchiare mense, servire pasti e servizi anche al di fuori sono molteplici se messe a disposizione di tutti i cittadini. Prove pratiche se ne sono viste subito con la sistemazione di graziose aiuole intorno agli alberi, di panchine e perfino del rifacimento di una fontanella, resa più bella e più funzionale. Il Centro APS non è un club privato, un circolo chiuso, un apartheid, ma un insieme associato di persone di grande valore e di vita pienamente vissuta. Vanno prese in seria considerazione. Per dovuto rispetto e somma utilità.

Pino Pompilio

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