SAN CESAREO, SEMPRE ALL’ AVANGUARDIA, ALLE ORE 17 DEL 28 APRILE 2026 PRIMO CONSIGLIO COMUNALE DIGITALE
SAN CESAREO, SEMPRE ALL’ AVANGUARDIA, ALLE ORE 17 DEL 28 APRILE 2026 PRIMO CONSIGLIO COMUNALE DIGITALE, SIAMO ENTRATI ORMAI NELL’ERA DELL’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE-L’ ARTEFICE DI TUTTE LE PIÙ AVANZATE INNOVAZIONI, E NON SOLO AL COMUNE, È IL CONSIGLIERE ANDREA POLIMENI DOPO UN “OH!!!” DI MERAVIGLIA, È ORA IL CASO DI PORSI UNA DOMANDA: NON È CHE LE MACCHINE VANNO AVANTI E NOI RESTIAMO INDIETRO, MOLTO INDIETRO?
Grande attesa per martedì 28 aprile 2026 a San Cesareo per il Primo Consiglio Comunale Digitale. Puntuali, alle ore 17, i convocati erano in aula consiliare per procedere alla trattazione dell’punto all’ordine del giorno: “Approvazione, ai sensi della Legge Regionale del 3 gennaio 1986, numero 1 e s.m.d. dell’analisi del territorio, in materia di Usi Civici”. L’ approvazione deve comprendere l’intero territorio del Comune di San Cesareo e delle aeree appartenenti ai domini collettivi, interessate del vecchio, ma ancora vigente PRG, che risale al tempo in cui si faceva parte del Comune di Zagarolo. San Cesareo, come Comune autonomo, era ancora di là da venire. Questa volta, le operazioni preliminari, come l’appello dei presenti, fatto dal Segretario comunale, Dott. Gianluca Laio e la dichiarazione dell’apertura della seduta non è avvenuta secondo la consueta prassi. C’è voluto il tempo necessario per spiegare le modalità delle procedure secondo i nuovi accorgimenti della digitalizzazione. Chi meglio dei due promotori del progetto poteva fare questa sorta di prodigio? E così è stato. Il Presidente del Consiglio, Adriano Bianchi e il Consigliere Andrea Polimeni, i due archegeti, hanno spiegato cosa dovevano fare via via i vari membri del Consiglio. Insomma le prove generali. In realtà grosse difficoltà non ce ne sono state. Gli “alunni” hanno imparato presto e bene come muoversi in quel nuovo gioco con schede, pulsanti, segnali a luci rosse o verdi e pazienti attese. In effetti qualche veniale “defaillance” c’è stata e la ripetizione la si è dovuta fare. Si entrava in una nuova era in fatto di andamento dei Consigli comunali. Addio vecchie procedure e modalità. Ora già splendeva il sole dell’avvenire. Fin qui tutto ok e lo stesso è avvenuto nella trattazione del punto dell’odg, approvato all’ unanimità. Del resto non poteva essere diversamente, in quanto un ulteriore e decisivo passo avanti nell’ agognata realizzazione del PRG è sempre provvidenziale. Siamo in ritardo di ben 36 anni. È ora si procede celermente e Bianchi e Polimeni, per la parte di loro competenza, vanno alla grande. Magari lo facessero tutti gli altri Amministratori di San Cesareo. Noi siamo stati a guardare i fatti del pomeriggio del 28 aprile e, seppure entusiasti della portentosa novità della digitalizzazione, che non solo informa in tempo reale i cittadini di ciò che avviene al Comune, ma registra e annota storicamente ciò che si fa per la comunità. In qualsiasi momento ci si può connettere, chiedere e informare telematicamente su ciò che si sta facendo nell’ interesse dell’Intera comunità. Una domanda, a questo punto sorge spontanea e anche con qualche ombra di preoccupazione:” non è che le macchine stanno prendendo il sopravvento e piano piano noi da protagonisti diventiamo una parte accessoria del cosiddetto processo della modernizzazione? Forse non era meglio quando si stava peggio? Che direbbe Giovanni Pico della Mirandola, autore del “De hominis dignitade” e della centralità dell’uomo nell’ universo della libera conoscenza?
Pino Pompilio







