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Il termine gita, dato ai viaggi di istruzione, che si fanno nelle scuole, sotto altri importanti aspetti, è improprio. Si può pensare che tali viaggi servono a far distrarre gli alunni dalle fatiche dell’anno scolastico, come una semplice vacanza di uno o più giorni. Non è così. Non sono come una normale e comune uscita extra meonia nel week end. Le cosiddette gite scolastiche di più giorni sono ben altra cosa. Sono viaggi di istruzione organizzati per dare agli alunni delle ultime classi dei corsi della secondaria di primo e soprattutto di secondo grado l’opportunità di confrontare le teorie studiate nelle varie materie con la relativa realtà, che si è realizzata nel tempo e nei vari luoghi ad opera di artisti, di scienziati e di personaggi straordinari. Per gli alunni dell’Istituto Tecnico Luzzatti di Palestrina (Roma) è stato programmato e attuato un viaggio di istruzione in Puglia. Si è scelto Ostuni (Brindisi) come zona prima di tutto ricettiva al top dal punto di vista alberghiero e poi perché vicina a località del sud della Regione ricche di opere architettoniche, di bellezze paesaggistiche, di interesse storico culturale e anche per ciò che concerne usi, costumi e, non esclusa, l’arte culinaria e gli approcci con i locali e altri turisti. Ricordiamo che la Puglia ha fatto parte della Magna Grecia molto prima dei Romani. Tante città hanno nomi ellenici, vedi, per esempio, la stessa Ostuni, Gallipoli, Galatina e così via. Ostuni fu distrutta da Annibale nel corso della seconda Guerra Punica e fu ricostruita dai Greci.  Ecco il perché del nome che in greco “astu neon” vuol dire “nuova città”. Da qui i ragazzi del Luzzatti, giunti con due pullman e sistemati in un “residence” con bungalow, hanno raggiunto altre località del Salento, tra cui Lecce, la Firenze del Sud, Polignano a Mare, paese d’ origine di Domenico Modugno, Otranto, le Grotte di Castellana, Alberobello con i suoi caratteristici trulli e tante altre interessanti località I professori accompagnatori hanno fatto del loro meglio per contenere l’esuberanza dei loro giovani allievi a caccia di emozioni e di conquiste tra le bellezze “esotiche” locali e i “turisti”, venuti in visita da altri paesi e regioni non solo dell’Italia. I docenti, inoltre, specie quelli del materie tecniche, storia dell’arte e delle costruzioni hanno mostrato agli alunni del Corso Geometri i vari stili e le varie tipologie architettoniche presenti nel Salento e succedutesi nel corso dei secoli, a seconda dei popoli conquistatori, che via via hanno lasciato orme consistenti della loro cultura. Solo quattro giorni è durata la “gita”, dal lunedì 8 a giovedì 11 aprile. Dai pullman, giovedì sera, sono scesi viaggiatori paghi dell’esperienza vissuta e con un bagaglio culturale più prezioso e ricco di conoscenze dirette ed entusiasmanti. Insomma tante cose da raccontare. In fondo questo e un esempio di didattica, che funziona, in quanto coniuga perfettamente ciò che si apprende dalla cattedra con ciò che esiste al di fuori dei banchi della scuola. I viaggi d’ istruzione, se fatti bene, superano quel mare che c’ è tra il dire e il fare.

Pino Pompilio

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