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Valmontone_Centro

Quasi in extremis, rispetto alla data stabilita del 23 maggio, l’Amministrazione guidata dal Sindaco Latini delibera in Consiglio Comunale l’approvazione delle tariffe relative alla TASI,  il nuovo tributo dovuto dai possessori di immobili per i servizi indivisibili erogati dal Comune. In controtendenza rispetto alla stragrande maggioranza dei comuni italiani (infatti solo 1000 su un totale dei 8057 hanno deliberato), il Comune di Valmontone ha deciso di non sfruttare la proroga concessa dal Governo Renzi che permetteva di far slittare al 16 dicembre il versamento del tributo per l’abitazione principale.

A Valmontone, quindi, i cittadini saranno costretti a versare già entro il 16 giugno la prima rata di acconto della TASI per le abitazioni principali. Altra amara sorpresa per i cittadini è la decisione presa dall’Amministrazione Latini di fissare l’aliquota relativa alla prima abitazione nella misura massima consentita, il 2,5‰. Cosi come rimane al massimo consentito l’aliquota IMU relativa alle seconde abitazioni già fissata al 10,6‰. Come opposizione abbiamo provato, sia a chiedere lo slittamento del primo pagamento, che a presentare un emendamento volto ad aumentare fino all’80% la riduzione della TASI per alcune fasce più deboli (per i redditi più bassi, per gli anziani, per le famiglie con portatori di handicap, per i cassaintegrati e i disoccupati). La maggioranza, invece, ha respinto le nostre proposte, approvando invece, una vera e propria stangata per i cittadini. Colpisce ancora di più il fatto che un’amministrazione che si richiama ai valori del centro-sinistra, e dalla quale ci si aspetterebbe un’attenzione maggiore ai bisogni dei tanti cittadini e delle tante famiglie in difficoltà a causa di questa crisi finanziaria, possa (purtroppo con il sostegno dell’altra parte dell’opposizione presente in aula) decidere in tutta fretta e con leggerezza scelte cosi pesanti. Per i cittadini, quindi, oltre il danno la beffa! Infatti, a fronte dei servizi sempre più scarsi ricevuti da questa amministrazione, saranno costretti a pagare un conto ancora più salato.

 Gruppo Consigliare “Per Valmontone”

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