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Proprio giovedì grasso del 24 febbraio, il Presidente russo, Putin ha dato il via all’invasione dell’Ucraina. È iniziata una guerra dalle conseguenze inimmaginabili. Intanto la pandemia continua a tenerci ancora in stato di assedio e non risparmia ugualmente vite umane e disastri economici. Un po’ ci siamo abituati a vivere in trincea, però questa guerra non ce l’aspettavamo, né tantomeno la vogliamo. Lo zar Putin la vuole , sfidando tutti e tutto. Ma chi è Putin? E, poi, lo zar non è una figura spazzata dalla “Rivoluzione di Ottobre del 1917?”. In teoria sì, in pratica no, perché d’allora chi regna è solo un capo pressoché assoluto.
Il sogno di Madre Russia di diventare un grande paese come gli altri dell’Occidente finora non si è realizzato. Di tentativi e di occasioni propizie ce ne sono state diverse. Tanto per citarne una come esempio è quella di Gorbaciov con la sua “Perestrojka” e la” Glasnost” (1985). Da quanto si è sciolto l’ URSS (Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche), Stati che ne facevano parte hanno chiesto e ottenuto di entrare in organismi euroatlantici, altri che si sono avviati o che si stanno avviando a farlo hanno avuto l’ altolà del Cremlino. Uno di questi è l’ Ucraina, che vuole entrare a far parte della NATO. Putin non ha voluto che ciò avvenisse. Non ha alcuna intenzione di avere nemici ed armi ad un passo da casa. Sembra di essere ritornati ai tempi dei missili sovietici a Cuba. Quella guerra fu evitata, grazie al passo indietro di Kruscev, che ha ordinato il fermo delle operazioni di messa in opera degli SS 20.
Si sa, la vera causa di una guerra è quasi sempre dovuta ad interessi di natura economica e l’Ucraina è appetibile a molti. È ricca a livello mondiale di materie prime e alimentari. . Ma qui si va ben oltre con motivazioni politiche ed ideologiche. Insomma un fritto misto più che inebriante. Tutti i paesi, fuorché la Cina e qualche altro stato asiatico, si sono opposti alla feroce aggressione all’Ucraina e l’hanno fermamente condannata. La UE, gli USA e il Regno Unito sono ricorsi a sanzioni. Armi, in questo momento, che non servono a fermare Putin. Soprattutto nel nostro caso. Putin sa che l’ Europa e la NATO sono deboli e impreparate. Lo stesso Presidente USA, Joe Biden non convince più di tanto. Putin continua imperterrito ad andare avanti, nonostante tutto, compresa anche la reazione interna contraria alla sua politica,
Sarebbe opportuno, una volta per tutte, che la Russia finisca di essere un paese, che annaspa ancora con il salvagente delle giustificazioni storicoideologiche del passato, mentre potrebbe primeggiare tra quelli dell’amato-odiato Occidente. Solo che l’Europa c’è, ma in sostanza non esiste come Unione a tutti gli effetti.
Per noi la soluzione è ardua, ma piuttosto attuabile: fare ciò che ha fatto Kruscev nel 1962.La NATO deve garantire di non mettere armi in Ucraina, che possano minacciare la sicurezza di questo grande paese. Inoltre l’Occidente dovrebbe cambiare politica, non sanzionando Putin, ma cercare di riprendere i precedenti contatti di fraternizzare con i fratelli russi, prima che cedano al corteggiamento di Pechino.
Che bella lezione daremmo ad Americani e Cinesi, perché l’Europa riunita costituirebbe una realtà nuova, autonoma e determinante. Che nuova era essere davvero un potenza mondiale! Riusciremmo a vincere anche la guerra ancora in corso, quella contro l’ugualmente temibile covid 19.
Pino Pompilio

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