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    Papa Giovanni Paolo II ha stabilito che la Chiesa celebrasse il 23 settembre la festa di Padre Pio, proclamato Santo. Perché il 23 settembre? Perché nella notte tra il 22-23 settembre del 1968 Padre Pio volò ad abbracciare Colui, che aveva voluto che portasse le sue stesse piaghe. Quel Frate quelle piaghe le ha portate dal 20 settembre del 1918 fino alla sua morte. Subito dopo, Giovanni Scarale, il poeta di San Giovanni Rotondo e del grande Frate, ha scritto questa poesia, che fu affissa sui muri del paese e diffusa in tutto il mondo:

   “ORA PADRE PIO È IN NOI”

    “Ripeteremo giorno per giorno/ora per ora, minuto per minuto,/per quanti ce ne saranno,/e gli altri ripeteranno agli altri/per quanti ne verranno/di uomini che la terra inchioda,/la tua gloria di sangue./Hai dato gioia al dolore,/vita al silenzio,/certezza di Dio/ad un secolo senza fede./Per te, o Padre Santo,/il Monte ha la sua voce/nelle tue rose di sangue/nel profumo che dal tuo corpo/si diffonde nel mondo”.

    Sono trascorsi 54 anni da quel giorno in cui Padre Pio è diventato  “l’immagine di Cristo stampato in terra”, secondo la definizione di  Papa Paolo VI.

Il fiume di coloro che cercano e invocano Padre Pio non è mai in secca. È sempre in piena. Lui l’ho ha detto e lo sta facendo: “Non mi muoverò dalla porta del paradiso finché non sarà entrato l’ultimo dei miei figli spirituali”. E quando finirà questo passaggio assicurato al cielo? Ieri sera c’è stata la veglia di preghiera a San Giovanni Rotondo. Nonostante il freddo improvviso, sul piazzale del tempio a lui dedicato, c’era una marea di fedeli. Un’altra infinità di persone partecipava alla veglia, grazie anche a Tele Padre Pio e ad altri mezzi di comunicazione. Oggi è San Pio! Evviva allora il Santo del giorno, di domani e di sempre.

Pino Pompilio

 

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