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SAN CESAREO 25 AGOSTO 2019 – DONAZIONE DO.SA.VO. UN PRIMATO ESTIVO: 85 SACCHE DI SANGUE LA FESTA CONTINUA, MA ANCORA PER QUANTO? Non ci fermiamo ai preliminari. Sono, come sempre, gli aspetti caratteristici di una bella festa tra persone amiche e generose. Chi dona ci mette il cuore e quando c’è lui tutto va a gonfie vele e si è felici, perché soddisfatti di sentirsi utili e importanti. Una solidarietà sociale unica e di primo ordine a servizio dei sofferenti e dei bisognosi di sangue. Recita un passaggio di una poesia per bambini delle elementari: “Arde agosto e fa sudare” e mai, come questi ultimi anni, agosto è stato così torrido, afoso e implacabile. Nonostante tutto, i volontari della Do.Sa.Vo. sono arrivati a frotte per tutto l’arco della mattinata di domenica 25. Alle 11 passate, a nuovi arrivi, si è dovuto mettere lo stop. Ed erano tutti giovani. I più anziani li trovi alle prime luci dell’alba. Ma chi sono i volontari? Ce ne sono di tutte le età, di ogni sesso, di ogni condizione e di ogni estrazione sociale. Quando sono arrivato, domenica, era già tardi, ma l’attività era ancora a pieno ritmo. Tutta piena la fila dei lettini mentre altri donatori erano pronti a prendere il posto di chi era arrivato prima. Mi è presa subito la voglia di scattare foto. Era uno spettacolo veramente emozionante. Il primo della fila mi saluta mentre scatto. Lo conosco. E’ Davide, uno studente universitario della facoltà di chimica. Vado oltre e trovo Patrizia, la figlia di Antonio Gamboni, il direttore e fondatore del giornale “La Notizia 2”, scomparso il 16 aprile del 2018. Anche Antonio Gamboni è stato un donatore. La figlia lo ha seguito. In sala si dava gran da fare il Coordinatore dei medici, il Dott. Gian Paolo Berti. Gli altri erano addetti alle visite, mentre lo staff della Do.Sa.Vo. era intento alle funzioni di accoglienza, di registrazione, di assistenza e di conforts. Che incanto! Che atmosfera! Durerà tutto questo? Domenica 29 settembre, molto probabilmente, ritornerà la Commissione del Centro Regionale Sangue. Nella prima ispezione, quella del 26 maggio, solo rilievi e imposizioni di lavori da eseguire con urgenza, ora, invece, che potrebbero trovare di tanto grave per porre fine a chi offre il proprio braccio, per dare speranza e vita ad un fratello sconosciuto in attesa di quel liquido prezioso che si chiama sangue? Pino Pompilio

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