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COMUNICATO STAMPA: riceviamo e pubblichiamo

 

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Ultimi giorni di permanenza sul territorio del Comune di Palestrina per l’unità mobile di Ginecologia impegnata nella campagna di screening per il cancro del collo dell’utero. Il servizio, attivo in Piazza della Pace fino al 3 febbraio, è rivolto alle 4.853 donne che non ha risposto alla precedente campagna di inviti svoltasi tra il 3 ottobre ed il 17 novembre. In questi giorni, poi, stanno partendo gli inviti per le mammografie necessarie alla prevenzione del tumore alla mammella, un’attività che coinvolgerà 6.500 donne sempre nel distretto di Palestrina.

La prevenzione è l’arma più efficace per contrastare le patologie oncologiche. Da anni l’Asl Roma G è in prima linea in questa delicata ed importante battaglia con migliaia di donne per i tumori al collo dell’utero e alla mammella, e anche di uomini, nel caso dello screening per il tumore al colon retto, invitate ad analisi ed accertamenti che possono diagnosticare queste malattie prima che sia troppo tardi.

In Italia, secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute, il tumore alla mammella è, tra i tumori, la prima causa di morte di donne mentre quello all’utero è la quinta. In tutta la popolazione, poi, il tumore al colon retto è la prima causa di morte per patologie oncologiche. Se negli anni queste percentuali sono rimaste pressoché invariate, cambiano, e di molto, quella delle aspettative di vita e quella della mortalità. Un’ulteriore prova, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la diagnosi precoce e, di conseguenza, l’intervento tempestivo sono la migliore cura.

Sembra un’ovvietà ma il detto prevenire è meglio che curare – ha commentato il direttore generale dell’Asl Roma G, Giuseppe Caroli – forse mai come in questo campo è vero. Il tumore si vince con la prevenzione, sempre. Proprio per questo l’attività dello screening oncologico è uno dei servizi più preziosi di questa Asl, un servizio che deve essere costantemente migliorato ed aggiornato alle più nuove tecnologie”.

Intanto – ha aggiunto Caroli – è importante aderire a queste campagne e, mi rivolgo in particolare alle donne che non hanno risposto alla prima chiamata per la prevenzione del tumore al collo dell’utero, di recarsi entro martedì, presso l’Unità Mobile. Poi, alle altre 6.500 che stanno per ricevere l’invito allo screening mammografico, mi appello affinché rispondano in blocco. Questo è il modo migliore per fronteggiare queste terribili malattie”.

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